Mercoledì 18 Febbraio 2026, l'I.I.S. Antonello di Messina ha ospitato un convegno di alto profilo dedicato alla cucina italiana come patrimonio culturale. L'evento ha visto la partecipazione di illustri relatori che hanno approfondito i temi della comunicazione, della sicurezza alimentare e della nutraceutica, in una sinergia virtuosa tra istituzioni, accademia e alta cucina.

Cucina Italiana Patrimonio UNESCO: Successo per il Convegno all'I.I.S. Antonello di Messina

Il legame profondo tra cultura, territorio e alimentazione è stato al centro dell'importante appuntamento andato in scena mercoledì 18 febbraio 2026 presso l’I.I.S. Antonello di Messina. Il convegno, dal titolo "La cucina italiana patrimonio dell'UNESCO", ha esplorato con successo le molteplici sfaccettature che rendono la nostra tradizione culinaria un'eccellenza riconosciuta e tutelata a livello globale.

L'iniziativa, patrocinata e organizzata con il supporto del Club per l'UNESCO di Messina, si è rivelata un'occasione unica di crescita e approfondimento per studenti, professionisti del settore e appassionati, confermando il valore identitario e scientifico del cibo italiano.

Un Programma di Spessore tra Istituzioni e Accademia

Ad aprire i lavori è stato Carmelo Casano, Consigliere del Club per l'UNESCO di Messina, che ha introdotto le tematiche della giornata. A seguire, i saluti istituzionali hanno visto la partecipazione di figure di primo piano del panorama formativo e culturale cittadino e regionale:

  • Daniela Pistorino, Dirigente Scolastica dell'I.I.S. Antonello di Messina, che ha sottolineato l'orgoglio dell'istituto nell'ospitare un evento di tale calibro.
  • Antonina Sidoti, Presidente della Fondazione ITS Academy Albatros, che ha portato la testimonianza delle "Nuove Tecnologie per il Made in Italy - Sistema Agroalimentare" come volano per il futuro del settore.
  • Santa Schepis, Presidente del Club per l'UNESCO di Messina, che ha ribadito l'importanza della candidatura e della costante tutela del patrimonio immateriale.

La presentazione e moderazione dell'incontro è stata affidata a Domenico Interdonato, Vicepresidente dei giornalisti cattolici UCSI, che ha sapientemente guidato il pubblico attraverso i diversi interventi.

Le Radici e il Futuro della Cucina Italiana

Il cuore del convegno è stato animato da relatori di altissimo profilo provenienti dall'Università degli Studi di Messina e dalle principali istituzioni culturali:

  • Attilio Borda Bossana, Delegato di Messina dell'Accademia Italiana della Cucina, ha ripercorso il percorso che ha portato la cucina italiana a essere riconosciuta come Patrimonio dell'UNESCO, analizzandone il profondo significato storico e culturale.
  • Francesco Pira, Professore Associato in "Sociologia" (Dipartimento DICAM - UniMe), ha affrontato il tema della comunicazione, spiegando come "Comunicare con il cibo l'identità italiana" rappresenti oggi una sfida cruciale per raccontare il made in Italy nel mondo.
  • Nicola Cicero, Professore Associato in "Chimica degli Alimenti" (Dipartimento BIOMORF - UniMe), ha offerto uno spaccato scientifico legato al valore nutrizionale e agli aspetti salutistici della dieta mediterranea e della cucina italiana, suscitando grande interesse nella platea.
  • Giuseppa Di Bella, Professore Ordinario in "Chimica degli Alimenti" (Dipartimento BIOMORF - UniMe), ha chiuso la sessione di interventi svelando il "fondamento invisibile" dell'eccellenza: la sicurezza alimentare, pilastro imprescindibile per la qualità e la reputazione del nostro patrimonio enogastronomico.


Show-Cooking: La "Pasta con le sarde a mare" dello Chef Greco

La teoria ha poi lasciato spazio alla pratica con un momento di grande suggestione: lo Show-Cooking. Ai fornelli si sono alternati con maestria Antonio Iannazzo e Giuseppe Porco, docenti dell'I.I.S. Antonello, che hanno messo in mostra le eccellenti competenze acquisite dagli studenti, insieme a Santi Vasari dell'omonima Azienda vitivinicola VASARI di Santa Lucia del Mela, che ha accompagnato il cooking con le eccellenze enologiche del territorio.

Protagonista assoluto della performance culinaria è stato però Mariano Greco, Vice Presidente dei "Discepoli di Auguste Escoffier" Delegazione Sicilia, che ha realizzato davanti al pubblico la sua originale interpretazione di un grande classico: la "Pasta con le sarde a mare".

Un piatto unico che è diventato un manifesto della filosofia dello chef, ispirata all'antico precetto di Ippocrate: "Fa il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo". La ricetta ha stupito per l'equilibrio tra tradizione e innovazione funzionale.

La Ricetta: Tradizione e Benessere in un Piatto

Lo chef Greco ha utilizzato busiate alla canapa, realizzate con un impasto speciale: per ogni kg di farina siciliana macinata a pietra, sono stati aggiunti 80 g di farina di canapa, per un totale di 4 kg di pasta. Un connubio che esalta le proprietà nutraceutiche del piatto.

Il procedimento, seguito con attenzione dalla platea, ha ripercorso i gesti della tradizione arricchendoli di particolari:

  1. Pulizia del finocchietto selvatico, lessato in acqua salata, poi scolato e tritato, con l'accurata conservazione dell'acqua di cottura.
  2. Rinvigorimento dell'uva passa in acqua tiepida.
  3. Le acciughe (1,5 kg) sono state spezzettate.
  4. Soffritto di cipolla (600 g) e aglio (100 g) in olio, dove sono state sciolte le acciughe, sfumate con vino bianco (1 l).
  5. Aggiunta del finocchietto e dello zafferano (8 bustine) sciolto in acqua, con cottura di 15 minuti allungata con l'acqua del finocchietto.
  6. Poco prima della fine, unione dell'uva passa (300 g) tritata, dei pinoli tostati (400 g) e della scorza d'arancia grattugiata (3 arance).
  7. Cottura della pasta nell'acqua del finocchietto.
  8. Saltatura in padella con la salsa, aggiungendo infine le mandorle tostate e tritate (500 g).
  9. Impiattamento in pirofila con guarnizione di finocchietto fresco e pangrattato tostato (1,5 kg).

A seguire, la degustazione curata dagli studenti dell'I.I.S. Antonello ha permesso ai presenti di assaporare dal vivo i frutti di questa sinergia tra formazione, tradizione e territorio, offrendo un'esperienza sensoriale completa che ha riscosso unanimi consensi.

L'evento, trasmesso in diretta streaming a cura dell'Associazione culturale INSIDEMESSINA, ha raggiunto un pubblico più ampio, coinvolgendo con successo anche la comunità digitale.

La giornata del 18 febbraio 2026 all'I.I.S. Antonello di Messina si è confermata un appuntamento imperdibile per celebrare e comprendere a fondo il valore della cucina italiana, in un ideale ponte tra passato e futuro.